liquido incolore usato come solvente di varie sostanze e nella fabbricazione di vernici.
è un frutto secco che, a maturità, non lascia uscire il seme (indeiscente). Possiede un pericarpo molto consistente che a volte presenta delle estensioni “piumose” chiamate “pappi” i quali ne favoriscono la diffusione con il vento.
prodotto utilizzato per detergere, disincrostare e liberare gli ingorghi e i depositi nei servizi igienici e nei lavandini.
pianta che necessita di un substrato a reazione acida.(Camelie, azalee, rododendri, ortensie, magnolie, eriche, kalmie, Leucothoe…)
usata per diluire pitture e vernici oleosintetiche è, nelle versioni più diffuse, formulata a base di ragia minerale. Una variante è costituita dal diluente sintetico che garantisce un’essiccazione più rapida. Esiste anche un’acquaragia vegetale, ottenuta distillando la trementina.
particolare raccordo rapido femmina che svolge anche la funzione di rubinetto automatico: è sufficiente interrompere il collegamento col rispettivo raccordo maschio per arrestare anche il flusso dell'acqua.
Mondo decorazione composto di resina e pigmento. Si diluisce con l’acqua sino a prima dell’essiccazione; dopo, il composto è impermeabile ed elastico.
Mondo vernici detto di una particolare sostanza, ottenuta per sintesi chimica, largamente impiegata nella produzione di materie plastiche o di fibre tessili artificiali.
insetti di piccolissime dimensioni, parassiti delle piante.
operazione che consiste nell'unire un materiale a un supporto, offrendo la possibilità di smontare l'assemblaggio.
è la potatura che ha il compito di costruire una salda e robusta chioma della pianta.
composto organico azotato che ha proprietà di acido.
sostanza chimica liquida che, diluita in acqua, trova numerose applicazioni in casa. Ottima come smacchiante e come pulente-disinfettante per la moquette. Aggredisce con successo macchie di grasso e di alcuni acidi. Qualche goccia di ammoniaca, aggiunta al mordente ad acqua, favorisce la penetrazione del liquido tra le fibre del legno e fissa la tinta.
fissaggio di un corpo mobile ad una struttura fissa.
piante che hanno i semi racchiusi nel frutto.
elemento o composto la cui azione è finalizzata all’eliminazione di forme di vita appartenenti ai crittogami (classe di piante prive di organi riproduttori visibili come ad esempio le Felci ed i Muschi).
prodotto utilizzato per eliminare la muffa. Può presentarsi sottoforma di spray o soluzione liquida. È una candeggina ad alta concentrazione.
prodotti che servono a proteggere il ferro dall’attacco chimico/fisico portatogli dall’umidità e dall’ossigeno. Esistono antiruggini a solvente e all’acqua; la qualità è direttamente proporzionale alla quantità di pigmento anticorrosivo contenuto.
prodotto utilizzato per eliminare i tarli. Esistono diverse soluzioni per i differenti livelli del problema, la prevenzione e/o un attacco superficiale con prodotti da pennellare oppure l’eliminazione e la cura di un oggetto molto danneggiato dai tarli con prodotti da iniettare direttamente nel foro con una siringa.
attrezzo manuale o motorizzato con il quale si praticano buchi e scarificazioni nel terreno per permettere un facile ingresso ad acqua e aria.
la porzione costituita dall’angolo fra un ramo o un picciolo e il fusto dal quale nasce. Spesso è sede di una o più gemme, che possono originare infiorescenze o diramazioni secondarie del fusto.
strumento, di solito a sezione esagonale, che si inserisce nell’impugnatura supplementare del trapano e che, regolata alla misura voluta, impedisce alla punta di penetrare nel materiale per una profondità superiore a quella prevista.
accessori in plastica o alluminio utilizzati per appendere al muro le cornici di qualsiasi tipo.
dicesi del mandrino, quando per inserire la punta del trapano è sufficiente utilizzare anche una sola mano.
permette la crescita delle foglie e del fusto. Un suolo ricco di sostanze azotate è molto adatto alla coltivazione di ortaggi (Cavoli, Sedano, Porri, Lattughe e Cipolle).
frutto carnoso con epicarpio costituito da una membrana sottile, nel linguaggio comune piccolo frutto rotondo di piante selvatiche.
frutto delle leguminose in forma di guscio allungato composto di due valve entro cui sono racchiusi i semi.
tipo di collegamento tra due componenti che consiste nell’inserimento di una parte cilindrica (dotata di particolari risalti) in una sede opportuna e nel successivo bloccaggio con rotazione, di una frazione di giro, della parte inserita. Il sistema ha il vantaggio, rispetto all’usuale filettatura, di un rapido bloccaggio e di maggior stabilità in caso di vibrazioni.
parapetto costituito da una struttura orizzontale sostenuta da una serie di colonnine sagomate in varia forma. Serve come elemento divisorio tra due ambienti.
supporto metallico su cui si avvolge la catena tagliente in una motosega. La sua lunghezza determina il diametro massimo dei tronchi che si possono tagliare (una barra lunga 300 mm è efficace su tronchi fino a 600 mm di diametro).
pianta che necessita di un substrato alcalino.
il procedimento consiste nel riportare motivi, su entrambi i lati del tessuto che si desidera decorare, mediante colata di cera liquida, che il bagno di colore lascia intatta e che viene eliminata da un successivo processo di bollitura del tessuto. Nella lavorazione primitiva la cera veniva fatta gocciolare da un bastoncino di bambù forato, nella pratica moderna il disegno viene tracciato direttamente sulla stoffa utilizzando pennelli o contagocce. Si procede a successivi bagni di colore, dalla tinta più chiara a quelle più scure alla colorazione dell’intero disegno. Le fasi di lavorazione sono, di solito, numerose, in modo da ottenere una vasta gamma di sfumature sul tono di partenza.
macchina impastatrice per calcestruzzo, azionata da motore elettrico.
inserti per avvitare e svitare.
confezione speciale di vari oggetti e materiali che consiste in un cartone rigido di supporto e in un contenitore trasparente modellato termicamente, che contiene l’oggetto in vendita. Il blister permette di vedere bene il prodotto e valutarlo senza poterlo toccare direttamente.
tecnica di trapunto a mano tipica della Provenza. La differenza base tra il Boutis ed il Trapunto sta nell’imbottitura che nel Boutis viene eseguita pezzettino per pezzettino. Si riproduce il disegno su due teli uniti con piccoli punti avanti riempendo poi ogni piccolo particolare con filato. L’imbottitura permette di essere isolante e proteggere dal freddo.
adattamento per il quale alcune piante appartenenti a numerose famiglie sono costituite da un fusto ipogeo breve ed ingrossato, ricco di riserve nutritive, dotato di un apice vegetativo e di un disco basale fornito di radici. Di fatto è una pianta completa
piccolo bulbo nato e sviluppatosi sotto terra accanto al bulbo che lo genera.
utensile in acciaio a forma di barretta appuntita che serve per praticare sul metallo incisioni profonde e nette. In tal modo è possibile fornire una precisa guida per la punta da trapano, affinché essa non scivoli, quando si deve praticare un foro. La punta del bulino viene appoggiata nel punto opportuno, quindi si batte con il martello sulla testa dell’utensile, con un colpo secco. Sono in vendita bulini di diverse dimensioni.
legante che, miscelato a sabbia e spesso al cemento, viene comunemente utilizzato per preparare la malta per intonaci e murature. Si distingue nelle versioni più diffuse in “idraulica” (di colore grigio) ed “adesiva” (di colore bianco).
impasto costituito da un legante idraulico (calce idraulica o cemento) ed un inerte (ghiaia, sabbia, pietrisco), mescolati con acqua. Serve a realizzare fondazioni, muri di contenimento, cordoli ed ogni altra struttura armata con ferro.
strumento realizzato in acciaio inossidabile (o in plastica), ben lavorato meccanicamente e costituito essenzialmente da un regolo su cui può scorrere un cursore. È uno strumento di precisione, per la misurazione degli spessori, dei diametri, della profondità o degli scarti tra due o un solo pezzo.
involucro esterno del fiore, formato da due o più foglie verdi dette sepali.
speciale chiodo fatto a forma di U con due punte. Si conficca poggiando le punte sul legno e battendo col martello sulla parte curva. L’impiego principale della cambretta è il bloccaggio di reti e di cavi a pali in legno per tenere in posizione una rete metallica.
attrezzo da montare sui tubi di ossigeno ed acetilene per formare la fiamma che serve per saldare, scaldare, fondere. Il cannello è costituito da un tubo lungo e ricurvo che termina con un puntale intercambiabile.
immagini trasferite su tela.
è espressa dalla quantità d’acqua che il terreno è in grado di assorbire e trattenere contro la forza di gravità.
manufatto di cemento vibro-compresso composto da argilla espansa refrattaria di prima qualità, cemento e fibra d’acciaio nell’impasto.
teli di tessuto non tessuto che avvolgono la chioma delle piante proteggendola dal freddo.
elemento della cerniera di rotazione di una porta o di una finestra, applicato all’infisso. Il cardine presenta un perno verticale su cui viene inserita la parte femmina che è fissata al battente o all’anta.
foglio di carta resistente, su una faccia del quale sono incollati granelli di vetro che serve per raschiare o lisciare superfici.
azione di levigatura, su vari materiali, eseguita con carta vetrata che può essere impugnata con le mani dopo averla ripiegata, oppure montata su un tampone. In generale la carteggiatura è una fase di spianatura che precede la levigatura e la lisciatura, per cui si effettua con carta vetrata di grana piuttosto grossa.
sono foglie squamiformi, con funzione protettiva, povere o prive di clorofilla. Sono catafilli le squame dei bulbi, dei tuberi e dei rizomi.
lama d’acciaio a forma triangolare con punta arrotondata, dotata di impugnatura distanziata dalla lama stessa. Serve per impastare malta e lavorarla, ma è anche utile per prelevare sabbia, terra ed altro materiale.
sostanza che riveste le cellule delle piante; da essa si ricavano carta, fibre artificiali, vernici, esplosivi.
pittura bianca, opaca, molto coprente che forma un rivestimento solido, ma facile da carteggiare. Si utilizza per riempire e pareggiare le piccole irregolarità di una superficie di legno (o di muratura) per prepararla ad una successiva pitturazione.
materiale legante a base di calcare ed argilla. Cotto e ridotto in polvere, viene miscelato con acqua per formare impasti che, asciugandosi, induriscono fino ad assumere una consistenza pietrosa. Esistono anche il cemento bianco utilizzato per ritocchi e piccoli interventi e il cemento a presa rapida che, mescolato con acqua senza inerti, indurisce in pochi minuti.
materiale da costruzione, costituito da calcestruzzo entro cui sono state incorporate barre di acciaio.
dispositivo elettronico chiamato anche timer o programmatore; va avvitato al rubinetto erogatore e, a seconda delle versioni, può alimentare da una a quattro linee di irrigazione, rispettando tempi e frequenze programmate.
tipo di chiusura costituito da due pezzi di metallo girevoli su un perno, usato per congiungere, dopo averlo fissato con viti, il coperchio ad una cassetta, a una scatola, oppure lo sportello ad un mobile, ecc.
volume del cilindro (o dei cilindri) di un motore a scoppio. In genere è proporzionale alla potenza (misura in cavalli).
eliminazione dei nodi terminali di un ramo.
pigmento fotosintetico presente nei cloroplasti delle cellule vegetali che, grazie all’eccitazione e all’energia fornita dalla radiazione luminosa, permette l’innesco della fotosintesi clorofilliana.
organulo della cellula vegetale (plastidio) contenente la clorofilla ed entro il quale avviene la fotosintesi clorofilliana.
marcata alterazione cromatica di colore giallastro o giallo-biancastro di foglie e germogli dovuta generalmente ad avversità di natura non parassitaria (carenze nutrizionali, danni da inquinamento ecc.).
insetti parassiti delle piante.
colla particolarmente potente utilizzata per effettuare giunzioni e riparazioni molto robuste, anche su metallo, insensibili a solventi, acqua, ecc. Generalmente è una composizione bicomponente.
macchina per la lavorazione del legno dotata di uno o più motori elettrici che può eseguire più lavorazioni: sega, sega con carrello, fresatrice, pialla a filo, pialla a spessore. Ottimizza i sistemi di lavorazione.
strumento geometrico da disegno, usato nella costruzione di figure geometriche complesse e nel disegno di circonferenze ed archi.
si identificano due tipi fondamentali di pannelli di legno lavorati artificialmente: multistrato e paniforte. Nella pratica, è divenuto sinonimo di multistrato.
versione di compensato adatto all’esterno, costituito da fogli incollati con una colla insensibile all’acqua, anche a quella salata. Si lavora come il multistrato; è indicato per imbarcazioni o parti sommerse.
materiale vegetale finemente triturato e collocato in un apposito contenitore (compostiera). Bagnato ripetutamente il materiale marcisce e diventa un ottimo concime per diverse coltivazioni
metodo domestico che, imitando il ciclo della natura (in maniera controllata e accelerata), permette di ottenere dalla decomposizione dei rifiuti un ottimo terriccio per il giardinaggio e l’agricoltura.
elettroutensile versatile, può essere utilizzato per molteplici scopi, sia dai professionisti che in ambito domestico.
sostanza di origine organica o prodotta industrialmente, usata per accrescere la fertilità.
umidità, vapore condensato che si distribuisce su superfici fredde.
piccolo tubolare che permette di incastrare due bastoni fra di loro per crearne uno di dimensioni maggiori.
si tratta di una struttura riproduttiva formata dall’unione di tante piccole foglioline trasformate o squame riunite lungo un asse. Termine analogo: strobilo.
bacchetta in metallo o Pvc della misura standard di 70 cm, ma riducibile (è la stessa larghezza dei teli per tende a pannello) utilizzato per tenere tesi i teli leggeri.
resina di alberi tropicali che serve per fare vernici.
insieme dei petali che costituisce la parte colorata e di richiamo degli insetti che effettuano il trasporto del polline dei fiori.
regolo di legno levigato che corre lungo le pareti o sopra la ringhiera delle scale con funzione di sostegno e di appoggio.
tecnica di invecchiamento molto diffusa che crea sull’oggetto trattato una fitta rete di crepe. Tali crepe si formano per i diversi tempi di asciugatura di due vernici specifiche stese una sopra l’altra. E' anche una vernice a base d'acqua pronta all'uso, sopra cui si applica un colore acrilico di tonalità contrastante a quella del fondo. Durante l'essiccazione si formano nel colore screpolature che lasciano intravedere il colore del fondo.
asta metallica dotata di una serie di fori ad asola, da fissare alla parete in posizione verticale, per mezzo di tasselli ad espansione. Sulla cremagliera è possibile incastrare uno o più supporti per mensola, dotati di apposita dentatura, con la possibilità di regolare a piacere l’altezza della mensola stessa. Con una coppia di mensole a cremagliera si possono realizzare ripiani multipli regolabili.
meccanismo che consente di avvitare e svitare senza staccare la mano dal cacciavite: il manico può ruotare all’indietro per un ulteriore avanzamento.
elemento in legno o metallo a forma piramidale molto allungata. Viene inserito tra due parti da separare e battuto in modo che si conficchi lentamente, realizzando la separazione.
tessuto in tinta unita, confezionato su telaio Jacquard prodotto con filati a torsione e a titolo diversi nell’ordito e nella trama in modo da ottenere dei disegni lucidi su fondo opaco e viceversa.
tecnica che permette di riportare su un’altra superficie disegni riprodotti su carta.
prodotto utile per eliminare vecchi strati di cere e polvere, impregnando una lana d’acciaio. Va fatto asciugare sulla superficie trattata.
dal francese “découper” (ritagliare), indica la tecnica utilizzata per decorare una superficie incollandovi figure di carta ritagliate che paiono immagini dipinte.
tipo di potatura che consiste nell’eliminazione graduale di foglie dalla pianta.
serve a regolare la viscosità di applicazione dei prodotti; l’uso di diluenti non idonei può cambiare negativamente le caratteristiche tecnico/prestazionali degli smalti (opacità e difficoltà di applicazione). Il diluente può essere all’acqua per i prodotti all’acqua e sintetico per i prodotti a solvente.
solvente leggero e inodore usato per la diluizione dei colori a olio e per la pulizia dei pennelli.
scioglimento di un liquido in un altro per renderlo meno forte e denso.
ciascuna delle assi di legno di cui si compone il corpo di una botte, d’un barile ecc., tali assi sono tenute strette da cerchi di ferro.
frutto carnoso semplice contenente un solo seme, formato da un epicarpo sottile, da un mesocarpo carnoso e da un endocarpo legnoso contenente il seme; ad esempio: Ciliegia, Albicocca, Prugna ecc.
popolazione derivata da una specie ad ampia distribuzione geografica, specializzata per ambienti differenti avendo diverse esigenze o diversi adattamenti fisiologici nei riguardi della luce, della temperatura e di altri fattori. Gli ecotipi si sono format
Commestibile
Mondo serra sono i due elementi metallici posti alla base della candela tra i quali scocca la scintilla di accensione. Devono essere puliti ed alla corretta distanza.
Mondo ferramenta bacchette con anima metallica, costituita da leghe diverse a seconda del tipo di saldatura e dei metalli da saldare. Il rivestimento, che si fonde durante la saldatura, ha non solo il compito di produrre un gas che difende l’arco e ne impedisce lo spegnimento, ma anche quello di formare una scoria protettiva che ne impedisce l’ossidazione del metallo fuso. Gli elettrodi differiscono anche per il tipo di rivestimento protettivo per saldature particolari (rivestimento acido, basico, alla cellulosa, ecc.).
dispositivo che in posizione di riposo
arresta il flusso dell'acqua e che si attiva grazie ad un impulso
elettrico, di norma proveniente dalla centralina.
accessorio di stoffa, corda o metallo che permette di trattenere una tenda su un lato della finestra.
rappresenta la parte più esterna del frutto, generalmente sottile; è conosciuta comunemente come “buccia”.
emissione di vapori, di gas e di odori.
legname che si ricava dalla pianta da fusto. Le essenze si dividono in europee ed extraeuropee o esotiche e, per ognuna di queste, in forti, tenere e resinose. Le forti sono ancora ripartibili in semidure, dure, durissime.
solvente vegetale a base di olio essenziale, a evaporazione medio lenta. Adatto alla pulizia dei pennelli, può essere utilizzato, con moderazione, anche nella diluizione del colore a olio per renderne più opaca la finitura.
fase che ha come risultato l’eliminazione dell’acqua o altro liquido da sostanze o materie varie.
tessuto a fili radi e distanziati tipo rete. Un’imitazione della garza.
si ottiene impastando e lavorando a pressione le fibre di legno miscelate a colle termoindurenti. Di limitato spessore presenta una faccia liscia ed una quadrettata che assomiglia alla trama di un tessuto. Si può presentare: normale, forata (ottima per realizzare pannelli per gli attrezzi) e laccata (fondi di mobili e cassetti). La faesite temperata, sottile ma robusta, è prodotta anche in pannelli lavorati e traforati, utili per nascondere i termosifoni. Facile da lavorare, si taglia e si incolla come il legno.
Mondo Serra accumulo di erba morta, erba tagliata, radici e altro materiale “esterno” che si forma nel corso del tempo e che è situato tra la superficie del terreno e la zona fogliare. In condizioni normali questo strato si decompone in un lasso di tempo sufficientemente breve e torna a poco a poco a reintegrarsi col terreno sottostante, restituendo così una parte delle sostanze assorbite dalle piante. Il suo effetto può essere paragonato a quello di una pacciamatura: trattiene una maggiore umidità e mantiene più fresca la temperatura del terreno, controllando nello stesso tempo la germinazione dei semi e delle erbe infestanti. Per anomalie derivate da condizioni ambientali o colturali sbagliate, il feltro può accumularsi eccessivamente, comportandosi, allora, come una specie di tetto compatto di paglia e provoca danni talmente gravi al tappeto erboso da richiedere interventi non solo riparatori, ma anche preventivi.
Mondo Utensili tipo di stoffa costituita da una densa falda di fibre di lana, spesso miste a peli animali, ottenuta per compressione.
striscia di stoffa resistente applicata sulle tende per arricciarle.
insieme di fibre tessili naturali, artificiali o sintetiche, avvolte a elica a formare un cilindro continuo di piccola sezione.
trattamento superficiale che si effettua su legno, ferro ed altri materiali in modo da ottenere un aspetto migliore e più rifinito. Sono trattamenti di finitura la lucidatura, la levigatura, la verniciatura, l’applicazione di gommalacca, la ceratura e la pittura.
operazione tecnica che ha lo scopo di rendere stabile qualcosa.
prodotto che viene utilizzato per ridurre l’assorbenza del muro, impedendo l’impoverimento di legante dell’idropittura. La diluizione dei fissativi è importante ed è direttamente proporzionale all’assorbenza del supporto, più il muro assorbe meno vanno diluiti.
prodotti, di sintesi o naturali, che vengono utilizzati per combattere le principali avversità delle piante (malattie infettive, fisiopatie, parassiti e fitofagi animali, piante infestanti).
organismo parassita delle piante, la cui sopravvivenza è possibile solo all’interno della pianta ospite. I fitoplasmi vengono considerati forme intermedie fra le entità virali ed i batteri.
vernice che forma un film lucido su legno, chiudendone i pori. Può essere all’acqua.
sono costituiti in aggregato di cemento vibro-compresso composto da argilla espansa, refrattari di prima qualità e cemento.
foglia le cui due pagine sono diverse, con gli stami generalmente presenti in gran parte in quella inferiore.
foglia, la cui lamina è costituita dall’insieme di diverse foglioline che sembrano indipendenti, a loro volta inserite su di un asse centrale.
foglia le cui due pagine sono uguali e gli stami sono ben rappresentati in entrambe le facce. La loro sezione anatomica è simmetrica.
foglia la cui lamina non è formata da più foglioline, ma da un’unica foglia.
prodotto di preparazione del supporto che deve essere verniciato, facilita l'adesione del prodotto di finitura, impedisce l'eccessivo assorbimento, elimina la disomogeneità del supporto, lo difende dagli attacchi fisici e biologici.
qualsiasi arnese che termina con una biforcazione.
tecnica che consiste nell’ottenere lo sviluppo e la maturazione di colture in anticipo rispetto alla norma
necessario per un vigoroso sviluppo dell’apparato radicale, per la crescita delle piante e per la produzione di fiori e semi. Gli ortaggi come le Carote e le Rape prediligono un terreno che abbia un buon contenuto di fosfati.
processo fondamentale grazie al quale la pianta produce l’energia necessaria alle sue funzioni vitali: la luce, catturata dalle foglie e dalle parti verdi attiva una reazione chimica tra l’anidride carbonica presente nell’atmosfera e l’acqua assorbita dal terreno. Così si formano i carboidrati fondamentali per la sopravvivenza e l’ossigeno che purifica l’aria sottraendo anidride carbonica.
utensile manuale costituito da una lama o da una tavoletta piatta ed una impugnatura centrale. Serve per stendere ed allargare impasti, gettate, intonaci e per lisciare superfici di malta e calcestruzzo. versione con lama metallica, serve principalmente per applicare rivestimenti in gesso e “tirarli” con facilità. Sono reperibili frattazzi di dimensioni molto differenti per eseguire lavori fini o di grossa portata.
utensile manuale costituito da una lama o da una tavoletta piatta ed una impugnatura centrale. Serve per stendere ed allargare impasti, gettate, intonaci e per lisciare superfici di malta e calcestruzzo. Nella versione con lama metallica, serve principalmente per applicare rivestimenti in gesso e "tirarli" con facilità. Sono reperibili frattazzi di dimensioni molto differenti per eseguire lavori fini o di grossa portata.
può essere manuale (asta con un’impugnatura alla cui estremità è montata una fresa dentata intercambiabile) o elettrica, che può essere a sua volta, portatile a mano libera o da banco: la prima si impiega per decorazioni ad andamento curvilineo e per ribassi artistici, la seconda per ricavare battute e modanature diritte e regolari.
viene montata su un’apposita punta da legno e consente di effettuare fori molto ampi (es. vani per cerniere, per faretti ad incasso, ecc.).
tagliare e scanalare il legno e i metalli.
lavori di sagomatura e modanatura del legno per cornici, bordi di mobili, listelli sagomati, ecc.
trasformazione del fiore in seguito alla fecondazione; in realtà i veri frutti derivano dalla trasformazione del solo ovario; quando alla sua formazione concorrono altre parti fiorali, si parla di falsi frutti.
formazioni pseudotumorali dovute all’azione di parassiti endofagi che spesso sfruttano queste strutture per l’evoluzione e la protezione dei loro stadi giovanili.
organi di una pinza o di una morsa tra cui si esercita la forza di compressione per bloccare un oggetto da lavorare.
piccolo rigonfiamento che si forma sul fusto delle piante e che costituisce il germoglio ancora chiuso.
crescita e sviluppo dell’embrione seminale che darà origine ad una pianta. Questo processo avviene in particolari condizioni di temperatura e umidità, tipiche per ogni specie.
formazione di nuovi tessuti vegetali.
piantina che comincia a spuntare dal seme o ramo che si sviluppa dalla gemma.
sassi spezzati e ridotti in frammenti, usati per ricoprire strade, ferrovie, ecc. e nella preparazione del calcestruzzo.
elemento anulare di accoppiamento meccanico, costituito da un anello filettato internamente con cui si fissano altri componenti.
accessorio dei binari con sistema a corda e in alluminio che consente di superare l’esigenza di staccarsi dal muro nell’applicazione del binario alla parete, in quanto prevede due supporti estensibili che si agganciano perfettamente alle due estremità dello stesso.
raccordo studiato per unire due spezzoni di tubo; si usa per effettuare riparazioni o per collegare più tubi, ognuno fornito di terminale femmina.
sostanza oleosa e dolciastra che si estrae dagli oli e dai grassi.
sono sottilissime scaglie di poliestere, opportunamente trattate a specchio e colorate che possono essere mescolate a qualsiasi legante e rimanere saldamente ancorate a qualunque supporto. Determina una superficie mossa, rivestita di luccicanti, brillanti pagliette di uno o più colori.
resina vegetale che serve per effettuare una finitura lucida di ottimo livello, su legno.
utensile manuale o elettrico che permette la posa di graffette per bloccare un oggetto.
piante appartenenti ad una famiglia caratterizzata da fusto cavo e fiori riuniti a spighette, formanti un’infiorescenza a spiga o a pannocchia (es. Frumento, Orzo, Avena, Granturco e Riso).
si dice di materia ridotta in grani.
ganasce inserite all’interno di un mandrino (di solito sono tre) che afferrano la parte terminale della punta o dell’utensile da impiegare.
struttura avvolgente a livello dell’inserzione sul fusto.
processo di degradazione della sostanza organica nel terreno che ha come condizioni favorevoli la presenza di ossigeno, temperatura ottimale di 35° centigradi e l’umidità compresa tra il 20 e il 40%.
sostanza di colore nerastro e inodore, che si origina dal processo di degradazione della sostanza organica chiamato humificazione.
vegetale nato da specie diverse.
prodotto verniciante diluibile con acqua per muro, ne esistono di diverse qualità con prestazioni sensibilmente diverse, (interno/esterno, smacchiabili/lavabili, superlavabili/tempere).
prodotto verniciante all’acqua, con tempi di asciugatura brevi e indicato per ambienti umidi e sottoposti a vapore acqueo. Non ha resistenza allo sfregamento e al lavaggio.
macchina di piccole, medie e grosse dimensioni che, collegata con un tubo ad un normale rubinetto, riesce tramite una lancia ad emettere un getto d’acqua ad alta pressione, dai 100 bar in su.
applicazione su legno di scarsa qualità o su pannelli di truciolare o multistrato di un foglio sottile e flessibile di legno pregiato per conferire all’insieme l’aspetto di “essenza” pregiata.
passaggio del polline dagli organi maschili produttori (antere) agli organi femminili recettori (stigmi). Il mezzo che permette l’impollinazione può essere il vento (impollinazione anemogama o anemofila), un animale (impollinazione zoogama o zoofila) o l’acqua (impollinazione idrogama o idrofila).
prodotto che penetra nel legno e ne lascia liberi i pori. Non sfoglia e contiene additivi che impediscono agli insetti, tarli, funghi e muffe di attaccare il supporto. Gli impregnanti a base solvente sono più penetranti di quelli all’acqua.
prodotto filmogeno a base di acqua o solvente che dà un effetto estetico al legno di tipo ceroso. Resiste allo sfogliamento, grazie alla presenza di una resina speciale e ai raggi ultravioletti, grazie al contenuto di particolari additivi.
struttura riproduttiva costituita dall’unione di un numero variabile di singoli fiori disposti lungo un particolare asse.
metallo che non è soggetto ad ossidarsi.
elemento intercambiabile che si inserisce nel puntale di cacciaviti o avvitatori per azionare viti e bulloni con vari tipi di intaglio della testa (dritto, a croce Phillips o Pozdrive, a brugola, Torx, ecc.).
detto di sostanza, che uccide gli insetti dannosi.
ricoprire un muro o un soffitto con uno strato di calcina.
rivestimento che ricopre un muro o un soffitto con uno strato di calcina.
foro che si fa sulla superficie da trapanare con un chiodo o un punzone, per guidare l’esatta posizione della punta che si deve trapanare.
dispositivo che trasforma l'acqua che proviene dalla rete idrica in pioggia artificiale; produce getti più o meno nebulizzati e potenti, coprendo aree di diversa forma e ampiezza a seconda delle versioni.
tessuto con disegni ricuciti e non disegnati o stampati su di esso.
termine che indica rametti fruttiferi; si tratta infatti di corti rami che alla loro estremità presentano una gemma a frutto.
piastra larga e sottile di metallo usata generalmente per costruzioni o rivestimenti, resistente agli agenti atmosferici. Dunque preservata dalla ruggine.
detta anche lembo è la parte piatta della foglia.
foglio di resina melamminica utilizzato per rivestire pannelli di scarso pregio estetico come il truciolare, con una resistenza all’abrasione variabile a seconda del pregio e del tipo di lavorazione.
matassa di sottilissimi fili d’acciaio, usata per pulire o lucidare.
produce un getto d’acqua che ruota su se stesso formando un largo cono d’impatto in grado di asportare qualunque materiale di rifiuto.
per sparare ad alta pressione sabbia selezionata (vagliata) o granelli metallici, ottenendo una forza abrasiva che permette di pulire superfici diverse (es. travi a vista incrostate da tempo). Si possono pulire superfici di piccole e medie dimensioni. Utile per eliminare ruggine o vernici.
liquido denso, biancastro e gommoso ricavato mediante incisione dal fusto di alcuni vegetali.
ha una buona proprietà di copertura e una buona traspirabilità. Non crea problemi di sovraverniciabilità nel tempo.
nel campo dell’edilizia dicesi di materiali come cemento o calce aventi questa funzione in impasti utili alle costruzioni o indicati per realizzare intonaci o rivestimenti.
essenza pregiata dall’aspetto compatto ed elegante, noce, mogano, frassino, quercia, faggio e teak; ideali per la realizzazione di mobili, anche di pregio.
elemento in legno naturale non composto da pannelli o listelli assemblati tra di loro. I mobili in massello sono più pregiati di quelli realizzati in truciolare rivestito o multistrato impiallacciato, in quanto sono costituiti da legno semplicemente piallato e trattato in superficie.
detto anche “dolce”, ma non sempre il più facile da lavorare. Può essere di: pioppo, abete, pino, larice, cedro e altri; tutti legni ideali per le strutture portanti dei mobili (telai e rinforzi interni) o travature, ponteggi e lavori di carpenteria.
frutto secco deiscente che a maturità si apre lungo i margini del carpello e lungo la sua nervatura mediana. È il frutto tipico delle piante appartenenti alla famiglia delle “Leguminose”.
in architettura, sono fasce verticali incorporate alla parete, ma sporgenti rispetto a questa.
elettroutensile che ha lo scopo di levigare, pulire, sverniciare superfici legnose e metalliche; può essere portatile o da banco.
trattamento di finitura superficiale da effettuare su vari materiali per rendere lisce e regolari le superfici. Su legno si effettua con carta vetrata di varia grana fino ad ottenere una superficie perfettamente liscia. Utile anche la paglietta d’acciaio. Questa modalità, detta a mano libera può essere sostituita da quella con utensili portatili o da banco.
barra d’acciaio temperato di varia sezione e forma, la cui superficie è dotata di una dentatura fitta e affilata. A un’estremità, la lima è dotata di un’impugnatura in legno o plastica; serve per asportare metallo con passate successive, tramite l’azione abrasiva dei denti.
soluzione acquosa che contiene disciolte diverse sostanze, organiche ed inorganiche, secondo il tipo di linfa (grezza o elaborata) e che viene veicolata, attraverso specifici tessuti conduttori, nelle diverse parti della pianta.
fibra naturale vegetale, solida e brillante che dà origine a tessuti freschi e morbidi che si spiegano con eleganza.
materiale per rivestire il pavimento, composto da olio di semi di lino e resine e montato su un foglio di iuta.
elemento in legno di sezione quadrata, rettangolare o variamente sagomata e di lunghezza variabile. Possono essere grezzi (per intelaiature, rinforzi, elementi di raccordo tra travi, ecc.), piallati (per la costruzione di mobili e strutture diverse).
detta anche semplicemente “bolla”, è uno strumento di controllo dell’orizzontabilità di un corpo. È costituita da un’asta metallica al cui centro è inserita una piccola ampolla cilindrica contenente un liquido. La piccola bolla che rimane visibile indica se la livella è in orizzontale o ha un’inclinazione. In generale, le bolle presentano anche un’altra piccola ampolla, posta a 90° rispetto alla prima, in modo da poter controllare l’esatta verticalità di una parete o di un’altra struttura. Le livelle possono avere a seconda della destinazione, diversi gradi di precisione e, da qualche tempo, si stanno diffondendo le livelle laser che proiettano un fascio di luce.
strumento che proiettando un fascio di luce, riesce a verificare l’orizzontalità di un corpo.
si effettua togliendo la candela e versando alcune gocce all'interno del cilindro.
erbe infestanti, dannose alle coltivazioni.
impasto di un legante (cemento, calce) con un inerte (sabbia o ghiaia) in grado di essere mescolato con acqua e quindi, asciugando, di indurire notevolmente. Esiste anche la malta bastarda composta da sabbia, cemento e calce che ha una particolare resistenza agli agenti atmosferici ed è indicata per realizzare intonaci e rivestimenti esterni.
composta da sabbia, cemento e calce. La malta resiste agli agenti atmosferici ed è indicata per realizzare intonaci e rivestimenti esterni.
organo meccanico montato all’estremità dell’albero rotante di un trapano (o di un’altra macchina utensile) che è in grado di ricevere e afferrare un utensile da taglio, da foratura o altro. Sono dotati di mandrino diversi elettroutensili quali: il trapano, la fresatrice, il tornio, la mortasatrice, ecc.
utensile di percussione formato da una testa d'acciaio duro temperato e da un manico.
disegno di carta, cartoncino o acetato che serve come guida per tagliare una sagoma in un pezzo di tessuto o di altri materiali o per dipingere un disegno su una superficie.
elemento in legno naturale, non composto da pannelli o listelli assemblati tra di loro. I mobili in massello sono più pregiati di quelli realizzati in truciolare rivestito o multistrato impiallacciato, in quanto sono costituiti da legno semplicemente piallato e trattato in superficie.
medium density fibreboard, pannello di fibra a media densità; si ottiene da legname di scarto, lavato e sfibrato. Trattandosi di materiale molto compatto ed omogeneo, l’Mdf può essere fresato sui bordi ed eventualmente rivestito con laminato plastico o piallaccio di legno.
medium density fibreboard, cioè pannello di fibra a media densità. Si ottiene da legname di scarto ridotto in cips, successivamente lavati e sfibrati. La fibra del legno così ottenuta viene essicata e miscelata all’adesivo, formando una specie di materasso. Quest’ultimo per effetto del calore e di una pressatura sempre più energica, assume via via la forma di un pannello che viene calibrato e rifilato fino a raggiungere la dimensione definitiva.
tipo di resina che riveste i parquet, consente di essere resistente all’usura. Non adatta a successive limature o verniciature.
metallo ricoperto da uno strato di un altro metallo bianco e lucente, malleabile e duttile, impiegato nella fabbricazione di leghe e di monete o come materia di rivestimento del ferro e di altri materiali.
strumenti di misurazione utilizzati per determinare o tracciare una misura precisa.
strumento di diverse tipologie che serve per misurare la lunghezza.
corpo vegetativo dei funghi, formato da filamenti biancastri detti ife.
tipo di antiruggine che nella formulazione originale era a base di piombo, oggi sostituito da componenti meno tossici. Si tratta di una pittura di fondo che, per svolgere al meglio la sua funzione, deve essere coperta con uno smalto di finitura.
utensile rotativo multifunzione (miniutensile) è ideale per un’infinità di piccoli lavori di precisione: quali forare, avvitare, tagliare, incidere, smerigliare, affilare, fresare, levigare, pulire, intagliare, lucidare.
insieme di semi diversi che permette di avere un manto con caratteristiche diverse da quello realizzato con un solo seme.
strumento di misurazione degli spessori. Ogni lamina è graduata a seconda dello spessore e si utilizza soprattutto in meccanica.
decorazione di cornici, basi o altri elementi architettonici.
tipo di potatura, tipica del Bonsai, fondamentale per dare alle piante la forma desiderata.
di una struttura o una costruzione formata da moduli, cioè da elementi autonomi tra loro collegabili.
essenza forte di tipo duro. E’ tra i legni più pregiati con un’ampia gamma di varietà. A grana fine e compatta, non si altera in presenza di umidità e non è attaccabile dal tarlo. Di ottima lucidatura.
abrasivo compatto, composto da materiali molto duri impastati con speciali leganti; serve per smerigliare e molare metalli, asportando il metallo stesso, mediante rotazione o strofinamento.
asportazione di metallo da superfici sempre in metallo, attraverso la rotazione e lo strofinamento di un abrasivo compatto, detto mola abrasiva.
da applicare al mandrino e di diversa forma per affilare coltelli, forbici e lame di varia natura.
tessuto morbido e felpato, usato per imbottiture, ecc. e, in particolare, per proteggere il tavolo dalle portate di piatti caldi.
parte verticale di una struttura edilizia come l’intelaiatura o i pilastri.
strumento indispensabile per bloccare e afferrare pezzi di varia dimensione, in modo da poterli lavorare.
strumento generalmente in metallo, costituito da una barra piegata ad L con un braccio molto lungo e uno corto, serve per stringere e tenere in forte pressione i pezzi da lavorare, per potere eseguire lavorazioni particolari, per favorire l'incollaggio tra i pezzi stessi.
macchina funzionante a motore 4 tempi (con benzina verde o anche diesel), in grado di generare energia elettrica ad alta (230 Volt) o a bassa tensione (12 Volt).
tipo di funghi che si sviluppano sulle sostanze animali e vegetali tenute per un certo tempo in luoghi umidi. Si presentano come uno strato schiumoso o filamentoso come segno di decomposizione e marcescenza.
legno compensato, costituito utilizzando legno particolarmente lavorato (il pioppo è il più utilizzato). È il materiale ideale per costruire piani, pannellature e per la realizzazione di oggetti e mobili di vario tipo in cui le estensioni dei fianchi e dei piani siano rilevanti, come porte e ante. Il multistrato è composto da una sovrapposizione multipla di sottili fogli di legno e non sopporta l’umidità. Sono pannelli di vari spessori e in diverse misure. Si taglia facilmente, si fora e si incolla altrettanto facilmente.
temibile nemico dell'erba che si sviluppa nelle zone ombrose e umide, togliendo aria e luce alle piantine.
parte bassa del bonsai, composta dalle radici e dai primi centimetri di tronco.
morte e degenerazione dei tessuti vegetali per azione parassitaria o fisiologica.
piccola area in cui le fibre non seguono il percorso normale ma sono poste in senso perpendicolare. Si distinguono in vivi o morti che sono quelli che, fuoriuscendo, possono lasciare un foro.
materia plastica sintetica, usata soprattutto nell’industria tessile per capi di vestiario.
ottimo impregnante e verniciante per legno, si applica a pennello o a tampone strofinando accuratamente per penetrare nelle fibre. Ad asciugatura avvenuta, si può applicare cera o altra finitura trasparente. Si usa per i legni ma, preferibilmente, su quelli chiari per scurirli leggermente. Esiste crudo o cotto, che non forma pellicola e si asciuga più rapidamente.
si usa un olio minerale multigrado (20W50). La sostituzione si effetua ogni 20-25 ore di lavoro.
tipo di infiorescenza racemosa in cui tutti i fiori hanno peduncolo di lunghezza più o meno uguale, tipica delle piante appartenenti alla famiglia delle Apiaceae (dette anche, per l’appunto, Ombrellifere o Umbelliferae).
telo in seta grezza dalle proprietà particolari di finezza, trasparenza e leggerezza.
lega di rame e zinco che, a seconda della percentuale dei componenti, si rivela adatta agli impieghi più disparati, conservando comunque una notevole resistenza all’ossidazione. Facilmente lavorabile anche a freddo, si salda a stagno e senza difficoltà. Viene utilizzato come metallo d’apporto nelle saldo brasature su rame e acciaio dolce.
sigla di cloruro di polivinile, materiale sintetico che si può trovare sotto diverse forme ed è usatissimo per diversi impieghi (coperture per pavimentazioni, tubi di scarico, raccordi per sanitari).
operazione che si effettua ricoprendo il terreno con uno strato di paglia, di foglie secche, con erba di sfalcio, con corteccia di pino sminuzzata, con cartone, con film plastici o bioplastici, con ghiaia o altro materiale, al fine di impedire la crescita.
legno durissimo, molto pregiato, di colore rosso che tende al viola.
strumento di misura degli spessori, si utilizza quando si ha la necessità della massima precisione, al centesimo di mm.
gancio in plastica a spirale che, inserito nel bordo della tenda (fettuccia), lo unisce agli scorrevoli o scivoli (nel binario) o agli anelli (nel bastone decorativo).
sostanza solida di un bianco perlaceo, serve per fare candele e rendere impermeabili le tele. Si ottiene dalla distillazione dei petroli.
attrezzo meccanico che serve per il sollevamento o lo spostamento di carichi.
elemento metallico, in legno o in materiale sintetico con sezione ad L, che viene applicato sullo spigolo di una parete per proteggerlo dagli urti: il fissaggio avviene, a seconda dei casi, con colla, chiodini d’acciaio, viti o malta. Esistono paraspigoli da applicare esternamente sullo spigolo in modo da ottenere anche un elemento decorativo ed altri, in genere lamiera d’acciaio traforata o lavorata a rete, da mettere in opera in fase di costruzione.
organismo animale o vegetale che vive a spese di un altro organismo.
pavimentazione in legno costituita da più elementi affiancati e forniti di incastro per formare, a lavoro finito, una superficie continua.
cartoncino bisellato pretagliato che serve a creare il contorno al soggetto incorniciato.
studio dell’origine e della composizione di un terreno.
tavola di legno sottile e lunga, particolarmente sagomata lungo i due bordi per potersi incastrare (una nell’altra). Serve per realizzare rivestimenti di pareti, soffitti e altro in esterni o interni. I legni più frequentemente utilizzati per fabbricare le perline sono abete, pino, douglas, larice, da preferire in funzione del tipo di collocazione a cui è destinata la perlina.
lungo bastone o pala, piuttosto sottile, che fa da supporto agli attrezzi per verniciare, quali pennelli o rulli.
prodotti chimici usati in agricoltura per combattere insetti e altri organismi nocivi.
scala di misura dell’acidità di una soluzione acquosa. Il pH solitamente assume valori compresi tra 0 (acido forte) e 14 (base forte). Al valore intermedio di 7 corrisponde la condizione di neutralità, tipica dell’acqua pura a 25°C.
attrezzo manuale o motorizzato composto da una parte tagliente posta tra due piani di riferimento, uno di entrata e uno di uscita, leggermente sfalsati tra di loro; serve a togliere dalla superficie del legno un certo spessore per appiattirlo o renderlo più sottile.
elemento di ferro a sezione rettangolare di varie dimensioni e lunghezze. Può essere piegata, tagliata, curvata, saldata ed elaborata in modo da ricavare telai, volte, rinforzi, riccioli, ecc.
piccolo gambo con il quale la foglia è attaccata al fusto o il sostegno del frutto.
serve a dare copertura, colore e a proteggere dai raggi solari. Può essere inorganico o organico: il primo è a basso potere colorante ed alto potere coprente, il secondo ha un alto potere colorante e un basso potere coprente.
con il nome di pinza viene indicata tutta una famiglia di attrezzi distinti dalla forma dei becchi, possono essere lunghi e stretti, piegati, arrotondati, fatti apposta per lavorare in spazi ristretti o su oggetti particolari.
attrezzo prodotto in più versioni il cui scopo è rimuovere la guaina isolante dai conduttori elettrici.
supporto per carte abrasive di forma circolare da 115 o 125 mm (diametro), applicabile al mandrino del trapano e che, ruotando ad alta velocità a seconda del tipo di carta usata, serve per levigare diversi tipi di materiali. Generalmente di gomma o metallo, forato al centro per equipaggiare lucidatrici e smerigliatrici o dotato di alberino per il fissaggio nel mandrino del trapano; la superficie circolare può essere ricoperta con carta abrasiva o ricevere altri accessori come dischi di spugna o cuffie di lana di agnello.
materiale che, a seconda della lavorazione e della formulazione, si presta ad un numero pressoché infinito di impieghi. Si tratta di un materiale antiaderente (rifiuta, ad esempio, la stragrande maggioranza di colle). Si usa anche come copertura delle serre.
resina termoplastica realizzata con particolari tecniche in modo da costituire una massa spugnosa ricca di microcellule vuote. Ottimo isolante.
resina in spray di particolare poliuretano espanso che crea un ottimo isolamento, viene spruzzato in cavità, fessure e crepe.
resina particolare, cattivo conduttore di elettricità e calore.
ramo non vegetativo sviluppato alla base della pianta che va eliminato.
nome generico di frutti che hanno forma grossa e tondeggiante e che racchiudono una polpa commestibile (es. la mela).
irrigatore a scomparsa formato da due corpi concentrici: quello esterno resta fissato al terreno e quello interno, sollevandosi grazie alla pressione dell'acqua, la nebulizza e la distribuisce su un'area più o meno ampia; le numerose versioni in commercio, differenti fra loro per portata e gittata, coprono ogni tipo di esigenza.
molto importante per le piante sia per il loro sviluppo che per dare ad esse una certa resistenza alle malattie ed alle condizioni climatiche avverse. Contribuisce alla formazione di amidi e zuccheri negli ortaggi, specialmente nelle patate, carote, bietole. Tale elemento rimane nel terreno per circa un paio di anni dopo l’applicazione.
operazione mediante la quale vengono tagliati i rami secchi o inutili della pianta per darle maggior vigore o per conferirle una particolare forma.
raccordo da montare sul rubinetto per consentire il collegamento rapido del tubo flessibile; nelle versioni più comuni si adatta a rubinetti filettati da 1/2II o da 3/4II, ma esistono anche esemplari che si calzano su rubinetti lisci. Le prese a più vie hanno caratteristiche generali abbastanza simili, ma sono dotate di più uscite, ognuna controllata da un rubinetto, che possono accogliere altrettanti tubi flessibili.
sorta di manicotto che abbraccia la tubazione e che accoglie, nella parte superiore, un' irrigatore pop-up.
è la potatura che ha lo scopo di adeguare il carico di frutti alle possibilità della pianta.
sbarra o trave metallica dalla forma più spesso ad L.
è una centralina elettronica che permette di programmare l’irrigazione di un giardino o di vasi. È dotato di un timer e di una o più elettrovalvole che consentono un’irrigazione personalizzata e senza sprechi. L’alimentazione è di norma garantita da batterie alcaline; solo alcuni tipi consentono l’allacciamento alla linea elettrica a 220 Volt (tramite un trasformatore di tensione).
ruota di legno o di ferro che gira intorno a un asse passante per il suo centro; munita di cinghie, serve a trasmettere un movimento rotatorio.
un accessorio fondamentale del trapano che serve per forare; può essere di diverso diametro e di diversa foggia per diversi materiali (ferro, legno, muro).
composto a base di silicio, che si presenta in forma di minerale trasparente o variamente colorato.
elemento che unisce due o più spessori di tubo e che consente (a secondo del tipo) di realizzare riparazioni, derivazioni e deviazioni.
fibra ampiamente utilizzata, soprattutto in floricoltura e in orticoltura, in qualità di legacci molto resistenti, ma anche per svariati lavori di intreccio (stuoie, cestini, cappelli).
utensile manuale in acciaio temperato, lungo e stretto, coperto da intagli (trama) che viene utilizzato per la lavorazione del legno e di altri materiali teneri.
quantità di prodotto utilizzato per effettuare una verniciatura ed è espressa in mq/lt. Più un prodotto rende, migliore è la sua qualità. Inoltre, la resa è bassa generalmente per prodotti pesanti e alta per prodotti leggeri.
nome generico di vari prodotti vischiosi naturali o sintetici aventi proprietà plastiche più o meno accentuate.
utilizzata come legante per il pigmento nella produzione di colori acrilici. Viene inoltre utilizzata neutra, senza pigmento o mescolata con gesso nella preparazione di fondi su praticamente qualsiasi supporto.
procedimento che mira alla conservazione delle opere d’arte ed al recupero delle cose originarie.
è un tessuto di lattice a trame (rete) utilizzata per non far scivolare sul pavimento tutti quei tappeti, tappetini e passatoie che non sono muniti di un fondo in gomma o lattice “antiscivolo”.
dicesi di un oggetto che può assumere senso o direzione contraria a quella attuale.
utensile in plastica o in alluminio che permette di rilevare qualsiasi tipo di angolo.
supporto per tende costituito, in genere, da un profilato metallico fissato al soffitto, all’architrave o al cassonetto degli avvolgibili e provvisto di una gola in cui scorrono rotelline collegate all’estremità superiore delle tende che possono così venire raccolte lateralmente.
collocazione al chiuso della macchina a motore, in un locale asciutto e coperto con un telo.
lavorazione di coltivazione che consiste nel riportare terra dall’interfila alla base delle piante.
serie di operazioni di dissodatura, sarchiatura e semina che hanno lo scopo di ricreare un manto erboso danneggiato anche su zone limitate.
utensile manuale che deposita i rivetti. Si tratta di una speciale pinza dotata di due impugnature, la cui testa può ricevere, in un particolare foro, il gambo del rivetto per applicare il quale è necessario stringere le impugnature.
operazione che permette di unire saldamente lamiere attraverso l’inserimento di un rivetto la cui testa viene inserita in un foro praticato su entrambe le parti che devono essere unite e poi deformate per mezzo di un utensile manuale detto rivettatrice. Il gambo del rivetto viene, infine, tranciato.
metodo di fissaggio che consente l'assemblaggio di materiali (legno, plastica, metallo, cuoio) quasi illimitato.
fusto sotterraneo con germogli di forma più lunga e assottigliata di un bulbo.
supporto per tende dalla forma “mezza luna”, utilizzato per la posa laterale su parete.
insieme di ossidi di ferro che si producono mettendo a contatto il ferro con l’aria.
attrezzo in tessuto che può essere di origine animale (lana) o chimica e la scelta è determinata dal risultato che si vuole ottenere. Si useranno tessuti con fibre lunghe quando si vuole pitturare una superficie ruvida. Si useranno fibre più corte per superfici lisce.
attrezzo utilizzato per l’applicazione di idropittura, costituito da un cilindro spugnoso con celle di varia dimensione, utilizzato per creare l’effetto a nido d’ape sulla superficie. Le cellette cedono la pittura contemporaneamente lasciando una sorta di effetto ventosa che disegna sulla parete dei rilievi regolari, il nido d’ape appunto.
utensile che consente l’unione di due metalli per mezzo della fusione di un terzo metallo insieme ai lembi dei due metalli a contatto, in modo che, con il successivo raffreddamento e indurimento, si costituisca un giunto solido e resistente.
lavorazione del terreno che consiste nell’estirpazione delle erbacce e nel rimescolamento dello strato superficiale del terreno.
lavorazione del terreno che consiste nel taglio o nel rimescolamento dello strato superficiale dell’interfila con lo scopo di distruggere meccanicamente le erbe infestanti e favorire la circolazione dell’aria nel terreno. Viene effettuata utilizzando la zappa o il rastrello.
eliminazione di germogli avventizi presenti sul tronco.
scala che si può ritrarre con tratto indietro o in dentro.
serve a lavorare o scolpire (la pietra soprattutto).
utensile manuale che serve per incidere e tagliare sia metallo che legno, per scavare e sagomare pietra, muratura ed altri materiali duri. Si utilizzano scalpelli diversi a seconda del materiale (legno, ferro, pietra e muratura).
incavo a sezione quadrata, rettangolare o variamente tondeggiante, che può essere ricavato su materiali vari: legno, muratura, ferro, ecc. A seconda del materiale su cui viene ricavata la scanalatura si utilizzano mezzi e sistemi differenti.
tipo di poliuretano espanso in spray che riempie gli spazi di cavità, fessure e crepe con una schiuma che indurisce e crea isolamento.
sega manuale costituita da una lama robusta di forma rettangolare ed estremamente rigida, rinforzata nella parte superiore da un dorso metallico. Permette tagli molto precisi e senza rischi di incurvatura.
utensile elettrico dotato di due pulegge (di dimensioni varie a seconda della grandezza della sega) sulle quali scorre un lungo anello in acciaio che porta una dentatura frontale con cui è possibile tagliare pezzi di legno di varia dimensione. Molto dipende dalla lama: a denti grossi e spaziati realizza tagli rapidi e grossolani (es. legna da ardere), a denti piccoli e fitti realizzerà tagli rifiniti e dal nastro che se largo, ci agevola nelle linee dritte, se stretto, invece, ci permette di seguire linee curve o sinuose.
utensile elettrico che, grazie ad una lama fornita di denti più o meno fitti ed accentuati, è in grado di tagliare, a seconda delle versioni, i più svariati materiali.
detto anche “saracco”, è una sega manuale che consiste in una lunga lama di forma trapezoidale con dentatura inferiore ed un’impugnatura in legno o in plastica.
elettroutensile integrale indicato per eseguire tagli su legno ed altri materiali per mezzo di una corta e robusta lama che effettua numerose corse in senso verticale; è possibile regolare la velocità della parte tagliente ed inserire il movimento pendolare. Trova il suo impiego ottimale nei tagli curvi o sagomati.
organo che deriva dalla trasformazione subita dall’ovulo in seguito alla fecondazione; è l’organo di propagazione sessuata delle piante.
dispositivo capace di rilevare un qualsiasi fenomeno: nel campo dell'irrigazione automatica sono molto diffusi i sensori di luce (che attivano la centralina all'alba e/o al tramonto). Meno noti i sensori di pioggia, che interrompono l'erogazione dell'acqua quando piove.
strumento utilizzato dal carpentiere per fissare saldamente il pezzo da segare sul banco di lavoro, affinché non si muova e non vibri.
comprende numerosi vegetali di larga diffusione in località dove si concentra elevata umidità, ed in genere in acque stagnanti o in acquitrini dove concorre alla formazione della torba, è estremamente leggero e permeabile, ha una grande capacità di ritenzione idrica.
prodotto della tosatura del prato che non deve mai essere lasciato sul terreno ma asportato dal tosaerba o con la scopa metallica, altrimenti provoca uno strato indurito che toglie aria ed acqua.
fenomeno che si presenta sottoforma di foglie o squame di pittura che si staccano, dovuto alla perdita di adesione con la pittura sottostante e alla mancanza di un adeguato fissativo.
pulitore utile a eliminare il grasso dalle superfici.
materiale di varia composizione che, applicato lungo giunzioni e fessure, è in grado di creare una perfetta continuità tra gli elementi accostati e di impedire a fluidi diversi, come l’acqua, di penetrare. L’uso di siliconi molto diffuso durante i lavori di restauro o di manutenzione in un’abitazione per sigillare le giunzioni tra telai di finestre e pareti, per le fessure nelle pareti e per le giunzioni di falde nei tetti, ecc. Quando applicato diventa duro e gommoso. Esistono diversi tipi di silicone (acetico, acrilico); i più utilizzati sono quelli trasparenti o bianchi (molto adatti per i sanitari contro il muro; in questo caso è preferibile una versione con antimuffa).
tipo di composto fluido e pastoso, a reazione acetica, utilizzato per sigillare, diventa duro e gommoso e realizza una guarnizione sigillante perfettamente continua.
composto fluido pastoso, studiato per materiali porosi, perciò trova larghi impieghi. Disponibile in almeno due colori (bianco e grigio, oltre che trasparente), può essere sovraverniciato.
sono usati in tutti quegli ambienti dove è necessario avere una tenda a metà altezza, cioé fino al davanzale. Il binario è composto da una parte superiore dotata di velcro e da fili che scendono perpendicolari, attraversando il tessuto in senso verticale e, una volta annodati all’estremità, consentono di far alzare la tenda ripiegandola su se stessa.
a due, tre o quattro vie. Sono costituiti cioè da due, tre o quattro carrelli/slitte di 70 cm dove la tenda viene montata attraverso il velcro nella parte superiore e tenuta tesa da una barra di alluminio nella parte inferiore. I pannelli scorrono l’uno sull’altro, ottenendo così un modello semplice, sobrio per ambienti moderni
sono binari velcrati con curve ad angolo retto.
prodotto ad alto contenuto di resina/pigmento che permette di ottenere colori brillanti e vivaci. I prodotti di qualità si distinguono per la resistenza all’esterno del colore e della brillantezza. In genere, gli smalti satinati resistono meno all’esterno di quelli brillanti.
consigliato per la maggior pienezza e corpo del film applicato, maggior brillantezza e distensione, è anche detto sintetico. Il prodotto a solvente contiene materie prime inodori prive di componenti aromatici dannosi e, all’esterno, presenta le migliori resistenze alle condizioni atmosferiche più gravose. Disponibile nelle versioni: brillante e satinato.
prodotto che ha come diluente l’acqua, perciò detto anche acrilico. Ideale per i lavori in interno o in ambienti areati. Presenta una buona adesione su tutti i supporti, elevata elasticità, non ingiallisce nel tempo, anche ad elevate temperature. Essicca rapidamente con bassissima emissione di sostanze organiche volatili. Disponibile nella versione: brillante o satinata.
prodotto decorativo e protettivo, conferisce al supporto le sembianze del ferro battuto antichizzato. Disponibile sia in grana fine che in grana grossa, possiede elevata protezione antiruggine, grazie alle caratteristiche del ferro micaceo e dei pigmenti anticorrosivi contenuti in formula.
prodotto coprente che viene utilizzato quando, in presenza di ruggine, non si possa eliminarla completamente. È preferibile applicare due mani piene di prodotto, la consistenza gel ci permette di caricare lo smalto senza colature.
sia all’acqua che a solvente, ideale all’esterno e all’interno. È utilizzato per un’elevata protezione del supporto e per l’aspetto sgargiante che conferisce all’oggetto verniciato. La sua azione è limitata dalla presenza di umidità durante la fase applicativa.
morbidamente vellutato, dona al supporto un aspetto segoso, ideale per gli ambienti in interno come soggiorno e salotti. La sua resistenza all’abrasione e ai graffi lo rendono prodotto ideale per superfici soggette a sfregamenti e per le camerette dei bambini.
pulire e levigare.
elettroutensile integrale che aziona un disco abrasivo posto a 90° rispetto all’asse del motore per molare, lisciare, asportare metallo, tagliare metallo, pietra, ecc.
idrossido di sodio, sostanza bianca corrosiva usata nell’industria dei saponi.
bacchetta di metallo o in Pvc che viene utilizzata per fissare al suolo qualsiasi tipo di rivestimento.
Mondo decorazione, termine utilizzato per indicare i prodotti, generalmente chimici, che si utilizzano per la pulizia dei pennelli e degli accessori per pittura (olio, vetro, ceramica, ecc).
Mondo vernici, liquido organico che dissolve il legante rendendolo pronto all’applicazione. Evapora al momento dell’asciugatura.
attrezzo per disgorgare tombini e tubazioni otturate, si applica all’estremità della lancia di un’idropulitrice da 130 bar in su (nel nostro assortimento da 6 e 15 m).
semina eseguita a mano spargendo con largo gesto in modo uniforme i semi sul terreno.
paletta usata da muratori, pittori, stuccatori per impastare o spalmare, gesso, colore, stucco.
strumento utilizzato per carteggiare (levigare) le superfici in legno, metallo o plastica, in special modo nei punti difficili da raggiungere, tipo angoli o fessure (inferriate, persiane, ecc.). Le spazzole possono essere piatte, a cilindro o a tazza a seconda delle superfici su cui devono lavorare. Le spazzole possono essere in filo d’acciaio rigido (per una migliore forza abrasiva), in ottone (per non rovinare le superfici delicate, come mobili in legno) o in materiale plastico, come il nylon.
ramo con alcune gemme (in genere 2 o 3).
attrezzo che serve per misurare la distanza tra gli elettrodi di una candela.
cilindretto di legno duro (faggio di solito) e di diversi diametri (es. 6, 8, 10 mm) che unisce due fori combacianti. Le spine si inseriscono con un po’ di colla vinilica; ogni spina è rigata lungo il bordo in modo che, facendola penetrare nel foro, la colla possa risalire lungo i bordi ed eventualmente fuoriuscire se è in eccesso. Si può ora applicare la colla sulle parti sporgenti delle spine o nei fori corrispondenti ed unire le due parti, lasciandole in morsa per 24 ore. La spinatura può essere cieca o passante, quando resta visibile su uno dei due componenti collegati.
potatura delle punte per far affluire maggior linfa alle gemme più basse dei rami.
elemento di controllo e misura utilissimo in diversi montaggi su legno, ferro o muratura; poggiando la squadra contro due pezzi si può determinare la loro perpendicolarità. È costituita da una lama d’acciaio con scala centimetrica, mentre l’altra parte, più spessa, funge anche da impugnatura per l’utilizzo.
tecnica con cui si riproduce un disegno su una superficie servendosi di un oggetto o di una sagoma, impugnati a mano e dotati di manico, che siano stati immersi prima nella pittura e poi applicati su quella zona.
significa “mascherina” ed è, infatti, attraverso questo strumento che si realizzano i vari motivi decorativi, intagliando fogli di cartone speciale o materiale plastico e adesivo, a seconda della superficie sulla quale si vuole lavorare. È attraverso il colore, distribuito poi in maniera uniforme o sfumata, che lo stencil prende forma e permette di realizzare effetti unici e originali.
due appendici presenti alla base della foglia.
(per muro e legno) è una pasta a base sintetica di colore bianco che viene applicata con la spatola su fessure di muri o di legno e ha la proprietà di riempirle facilmente e formare una superficie liscia e piatta. Quando lo stucco è completamente asciugato (si possono applicare diversi strati sottili), si passa la carta abrasiva e la superficie da riparare viene lisciata alla perfezione, in modo da essere pronta a ricevere il prodotto di fondo o finitura.
utensile costituito da un ferro cilindrico che termina con una punta fatta a spirale come una vite; ruotandolo con forza si praticano fori, soprattutto nel legno.
ramo che non produce né fiori né frutti ma sottrae linfa alla pianta e deve essere eliminato.
vengono chiamate quelle piante dotate di particolari tessuti, definiti “succulenti” tramite i quali possono immagazzinare grandi quantità di acqua.
ricavato dalla corteccia della quercia da sughero e utilizzato per formare fogli, pannelli e piastrelle da rivestimento sia murale che per pavimento; presenta elasticità, resistenza all’umidità e alle basse temperature. Può essere trattato con vernici.
prodotto resistente all’acqua o alla pioggia e può essere lavato, evitando l’uso di saponi e lo strofinìo.Sono idropitture da interno/esterno con alta qualità di prestazioni.
utile per eseguire forature di precisione.
fissato al collo del trapano e a un tavolo da lavoro, serve per eseguire lavori di levigatura e molatura.
serve a togliere le vecchie vernici, rispetto ai metodi tradizionali (carteggiatura, uso della fiamma) ha una manualità ed esecuzione più semplice. I prodotti a solvente sono, rispetto a quelli all’acqua, più efficaci ma richiedono durante l’utilizzo maggiori precauzioni (guanti e occhiali).
prodotto a base acquosa e con particolari sostanze biodegradabili, asporta ogni tipo di prodotto verniciante da ogni supporto, rimanendo efficace per molte ore. Non ha un odore sgradevole e può essere asportato con acqua.
attrezzo manuale per potare rami alti; è costituito da una lama curva montata su un lungo manico e fatta agire tramite una cordicella.
utensile compatto, ideale per ogni piccolo lavoro domestico di avvitatura e svitatura.
pinza a doppio snodo, con lunghe impugnature, che aziona due ganasce di acciaio con labbra affilate. Serve per tagliare tondini e bulloni di vari diametri.
forbice adatta a tagliare le lamelle (listelli orizzontali) delle veneziane.
metodo di propagazione che prevede di tagliare parti della pianta “madre”, per lo più un ramo, che trapiantato in terra, può mettere radici e generare una nuova pianta.
operazione effettuata con un particolare applicatore costituito da un batuffolo di cotone, avvolto in una pezzuola di lana, a sua volta inserita in un pezzo di tela di lino. Il tutto viene raggruppato in modo da formare un cuscinetto morbido con la faccia anteriore ben regolare. Il tampone va strofinato sulla parte da lavorare con passate regolari e parallele. Di solito utilizzato per applicare gommalacca e altre sostanze lucidanti.
strumento di spugna utilizzato per lucidare.
si dice di un tappeto realizzato con le macchine.
insetto coleottero, le cui larve rodono il legno.
nastro in rotolo che serve per sigillare giunzioni filettate tra tubi. Il nastro viene avvolto nel senso della filettatura, sulla parte maschio del giunto idraulico su cui viene avvitato il pezzo da collegare in modo che il nastro stesso rimanga strettamente ancorato all’interno del filetto realizzando, così, una giunzione ermetica.
ossatura, elementi di raccordo di varie strutture.
prodotto di bassa qualità/prestazione e può essere applicata solo all’interno. Hanno scarso potere coprente, alta presa di sporco, bassa resa e bassa durata.
attrezzo utilizzato da carpentieri, falegnami e meccanici per estrarre chiodi, troncare fili di ferro o altri metalli; a seconda degli usi specialistici può avere forme leggermente diverse, è costruito come una leva con fulcro centrale, resistente nella parte anteriore dove avviene la funzione di troncamento o di presa e da due bracci posteriori (potenza) sui quali si preme con la mano.
una tenda piatta con una serie di puntelli orizzontali che raccolgono il tessuto a fisarmonica, quando la tenda viene alzata.
classifica le particelle più fini del terreno aventi diametro inferiore a 2 mm. Fanno così parte della sabbia grossa le particelle che hanno il diametro da 2 a 0,2 mm; sabbia fine quelle che lo hanno tra i 0,2 mm e 0,02 mm; limo quelle che lo hanno tra 0,02 mm e 0,002 mm; argilla quelle che hanno il diametro inferiore a 0,002 mm.
è quello in cui l’acqua scola naturalmente senza ristagnare.
terra sgretolata ricca di sostanze vegetali decomposte; viene usato per la coltivazione di piante.
rappresenta un metodo di classificazione del terreno in funzione del diametro delle particelle che lo costituiscono e della loro percentuale. La prima classificazione avviene a 2 mm di diametro: le particelle oltre questo diametro entrano a far parte dello scheletro, della terra fine quelle con diametro inferiore. La dimensione delle particelle influenza il contenuto d’aria e d’acqua nel terreno. Terreni piuttosto grossolani, costituiti cioè essenzialmente da particelle di grosso diametro, ricchi di scheletro, tratterranno poca acqua e saranno ricchi d’aria; il contrario avverrà per i terreni argillosi o tendenzialmente argillosi, ricchi cioè di particelle di piccolissimo diametro. Sarà di conseguenza influenzato anche il pH del terreno. Si creano in tal modo i presupposti per ambienti molto diversi, che potranno essere colonizzati da organismi animali e vegetali con differenti esigenze. Per ulteriori approfondimenti si consiglia la consultazione delle voci: scheletro, terra fine, colloide.
apparecchio in dotazione ai negozi, che permette di addizionare ad una tinta base diversi pigmenti, in modo da ottenere una tinta ben precisa. Il sistema, che in alcuni casi è computerizzato, permette di ottenere tinte non presenti sul mercato, ma esattamente riproducenti un certo colore originale.
frusta con un piccolo gancio all’estremità, utilizzata per chiudere e aprire le tende.
varietà o gradazione di colore. Tonalità differenti di un particolare colore sono spesso utilizzate nello stesso schema decorativo.
materiale di origine vegetale, che si origina in ambienti paludosi e consiste nella decomposizione in acqua di vegetali con scarsa presenza di ossigeno.
tessuto spalmato con cera.
tela plastificata verniciata di lacca.
struttura metallica robusta ma leggera, studiata per essere montata e smontata in tempi molto brevi; di norma è fornita di ruote e, se raggiunge una certa altezza, di piedini regolabili di appoggio.
utensile formato da un robusto basamento, una colonna verticale e un gruppo motore che con cinghie e pulegge, trasmette il moto al mandrino.
attrezzo a forma di paletta sagomata, usato per il trapianto normale di piantine o bulbi.
treccia inserita nell’orlo delle tende affinché la tenda cada dritta.
resina che si estrae dai tronchi di alcune conifere; distillata è adoperata nelle industrie.
arnese con tre piedi, di solito usato in cucina per tenere i recipienti sul fuoco.
solvente largamente utilizzato nel lavaggio a secco dei tessuti, ma è anche un ottimo sgrassante: contrariamente alla maggior parte dei solventi, non è infiammabile e può essere usato ogni qual volta si tratti di pulire a fondo pezzi di piccole dimensioni (es. per preparare superfici, prima dell’incollaggio).
utensile in grado di tagliare, sia pure con modalità diverse un materiale con un’angolazione ben precisa. È costituita da un basamento su cui si articolano il motore e la parte attiva (lama o disco).
pinza per tagli dritti o diagonali, taglia i fili d’acciaio o le corde.
materiale derivato del legno, formato da trucioli e legname di scarto. Le superfici sono ben rifinite, ma le viti hanno scarsa tenuta nello spessore del pannello.
fusto sotterraneo ingrossato, ricco di riserve di amidi e di sostanze nutritive.
soluzione di facile applicazione, può essere passato a tampone oppure a pennello, riempie i pori ed elimina le imperfezioni con poche passate, asciuga rapidamente ed è facile da carteggiare. Agisce occludendo i pori del legno, in modo che il successivo trattamento superficiale non sia troppo assorbito. Isola e prepara la superficie da verniciare rendendola compatta ed omogenea.
tappare, chiudere con qualcosa.
lacerazioni di un tessuto.
tecnica decorativa utilizzata per ottenere un effetto mosso molto gradevole su un fondo uniforme. Si usa prevalentemente in ambienti rustici e conferisce un effetto antico. Si utilizza anche per anticare qualsiasi tipo di decorazione pittorica.
dispositivo di chiusura costituito da due strisce di tessuto sintetico che, cucite e fissate ciascuna a uno dei due lembi da unire, aderiscono tra loro con la semplice pressione.
tende formate da un certo numero di stecchette in legno, in plastica o altro materiale, orientabili in base alla quantità di luce che si desidera le attraversi.
minerale usato in agricoltura come materiale di drenaggio.
pellicola trasparente di colore neutro che deve essere applicata su di una mano precedente di vernice invecchiante non ancora completamente asciutta. Quando la mano di vernice screpolante sarà quasi asciutta, andrà applicata una successiva mano di vernice invecchiante che avrà in questo caso, la funzione di mostrare le crepe della screpolante, che altrimenti, essendo il prodotto trasparente, non si vedrebbero.
vernice poliuretanica a base d’acqua, monocomponente che rende tutti i colori molto resistenti all’usura, al graffio e altri agenti esterni (rifinitura). Diluita al 100% con acqua diventa consolidante e come colla per la decorazione dei tovaglioli.
adesivo più utilizzato negli assemblaggi in legno. Colla economica, atossica e di facile impiego. La presa definitiva della colla vinilica avviene entro 24 ore.
sono entità biologiche parassite, responsabili di malattie in organismi appartenenti a tutti i regni biologici.
piccolo cilindro metallico con filettatura a spirale che viene introdotto mediante un cacciavite in un corpo compatto come legno e ferro.
organi di presa stretti e sottili, hanno la funzione di sostenere il peso del fusto ed assicurare la crescita verso l’alto. Inizialmente sono tesi e rettilinei e si muovono lentamente in circolo, mentre la loro estremità si ripiega ad uncino per potersi agganciare subito a qualsiasi appiglio che venga da loro sfiorato. Allora l’uncino si richiude ad anello, più volte, per consolidare la presa. Il viticcio stesso si accorcia arrotolandosi a molla, cosicché il fusto viene avvicinato e fatto aderire al sostegno stesso.
parte estrema ripiegata di una leva, di un’asta e simili.