Dipende dall’uso, se si utilizza l’idropulitrice per il lavaggio dell’auto, è sufficiente una macchina da 100 bar; sarà invece necessario acquistarne una dai 120 bar in su se si desidera pulire marciapiedi, piastrelle di sasso lavato, muretti, facciate esterne di abitazioni.
Si, per regolare la pressione di uscita, esiste solitamente una manopola posta sul corpo della macchina. In alcuni modelli poi, la lancia stessa (cioè l’insieme di pistola e puntale) può essere regolata, ruotandola, per avere getti più o meno ampi e potenti.
Le idropulitrici sono macchine di varie dimensioni che, collegate ad un normale rubinetto, riescono ad emettere un getto d’acqua ad alta pressione, utili per eseguire numerosi lavori, dal lavaggio allo sgorgamento, dall’irrorazione alla sabbiatura.
Il compressore è un elettroutensile che invece produce aria compressa e può essere utilizzato per gonfiare, soffiare, pulire e verniciare.
Ne esistono di lubrificati ad olio e di autolubrificati (senza olio); i secondi permettono di evitare la manutenzione a prestazioni invariate.
Dipende dalla sua potenza, espressa in Watt o in Kw (1 Kw = 1000 Watt); ad esempio se è in grado di fornire 600 Watt, riuscirà a far funzionare un trapano da 500 Watt.
Deriva dalla capacità in litri del suo serbatoio. Ad esempio con un serbatoio di 4 litri di benzina verde, un motogeneratore da 1000 Watt ha un’autonomia di 5 ore.
Si, basta applicare uno speciale filtro per polveri chiamato “filtro epa”, lavabile in acqua (normalmente non in dotazione).
Per aspirare i liquidi è indispensabile applicare al corpo motore un filtro in spugna di protezione (in dotazione) e all’estremità del tubo di aspirazione, una spatola con due lamelle in gomma (in dotazione) che facilitano la raccolta del liquido.
Solitamente con il compressore si utilizzano attrezzi come gli aerografi per dipingere, i trapani, gli avvitatori comuni e ad impulsi (per i bulloni delle ruote auto), i cricchetti pneumatici e le lance per lavare l’auto e per sabbiare.